In seguito, mio nonno fu avvicinato al mondo dell’agricoltura affinché imparasse il mestiere ormai avviato da suo padre. Nel 1978 acquistò 11 ettari di terreno a Castelnuovo Rangone dove, qualche anno dopo, nel 1984, costruì l’attuale cantina e piantò nuovi vigneti … fu questo l’inizio dell’attuale azienda!
Dopo gli studi, nel 2004, decisi di lavorare in famiglia ed iniziare il mio percorso nel mondo del vino al fianco di mio nonno, il mio maestro!
Oggi, con l’aiuto di mia moglie Mara e dei miei genitori, proseguo ciò che il nonno ha costruito con grande fatica e sacrificio.
Vignaiolo, per passione e tradizione
Di fronte a noi c’è la Montagna più alta dell’Appennino, il Monte Cimone che ci regala un microclima perfetto per produrre i nostri vini frizzanti. Con un terreno argilloso, quello dell’Appennino, misto a sabbia, con l’esposizione ad est, la lavorazione in vigna inizia con potature molto corte per produrre poche gemme, per permette alla pianta di donare tutto il suo elisir a pochi grappoli. Questi pochi grappoli avranno un concentrato di polpa sapido, profumato, pieno di sapori.
Durante la gestione estiva della potatura verde, invece, non tagliamo tanto. Lasciamo sempre il grappolo scoperto ma con un buon rifornimento di foglie. Mio nonno diceva sempre che le foglie sono il polmone della vite.
Sotto alle nostre piante c’è l’erba, c’è vita, c’è un ecosistema nutriente ed importante per la pianta che voglio salvaguardare.
Tutte le uve sono interamente coltivate da noi. Solo vinificando le uve direttamente prodotte, seguendone la tradizione e con il controllo costante di tutto il ciclo vitivinicolo, dalla cura dei filari di vite alla vendemmia, fino alla vinificazione, stoccaggio, affinamento e imbottigliamento, si possono ottenere i miei vini.
I vigneti
Terra, tradizione natura
Castelvetro di Modena
Lambrusco Grasparossa di Castelvetro
Questo terreno di 3 ettari è il mio primo grande passo in solitudine dopo l’eredità lasciata da mio nonno.
È una grande emozione sopratutto perchè questa è un’area esclusiva, qui è stato scopoerto il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, area protetta dalle belle arti di Bologna che gestisce il patrimonio paesaggistico della nostra regione.
Terreno calanco, argilloso, molto importante per la struttura e l’intenso colore nel vino. Caratteristiche che continueranno ad arricchire il mio vino.
Castelnuovo Rangone
Lambrusco Grasparossa di Castelvetro
Il vigneto che ho nel cuore, qui c’è una ricchezza di storia con un perfetto abbinamento del terreno tra argilla, sabbia e calcare.
Vigneto con lo storico sistema di allevamento ad albero, ormai unico da vedere nella provincia , pochissime piante per ettaro che donano un’uva profumatissima.
I profumi dei frutti rossi esplosivi e complessi che si trovano nell’uva di questo vigneto sono unici.
Bomporto
Lambrusco di Sorbara
Nella provincia di Bomporto, pianura originariamente paludosa arricchita dai fiumi Secchia e Panaro che scendono dall’appennino hanno reso questo territorio mai privo di acqua.
Il fondale è prevalentemente sabbioso, garantendo un buon drenaggio e ricco di potassio. Questo ci permette di raccogliere un’uva che ci garantirà un vino con una spiccata acidità ricco di profumi fini ed eleganti quali la rosa, fragola, pompelmo rosa e buccia d’arancio.
Castelvetro di Modena
Lambrusco Grasparossa di Castelvetro
Questo terreno di 3 ettari è il mio primo grande passo in solitudine dopo l’eredità lasciata da mio nonno.
È una grande emozione sopratutto perchè questa è un’area esclusiva, qui è stato scopoerto il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, area protetta dalle belle arti di Bologna che gestisce il patrimonio paesaggistico della nostra regione.
Terreno calanco, argilloso, molto importante per la struttura e l’intenso colore nel vino. Caratteristiche che continueranno ad arricchire il mio vino.
Castelnuovo Rangone
Lambrusco Grasparossa di Castelvetro
Il vigneto che ho nel cuore, qui c’è una ricchezza di storia con un perfetto abbinamento del terreno tra argilla, sabbia e calcare.
Vigneto con lo storico sistema di allevamento ad albero, ormai unico da vedere nella provincia , pochissime piante per ettaro che donano un’uva profumatissima.
I profumi dei frutti rossi esplosivi e complessi che si trovano nell’uva di questo vigneto sono unici.
Bomporto
Lambrusco di Sorbara
Nella provincia di Bomporto, pianura originariamente paludosa arricchita dai fiumi Secchia e Panaro che scendono dall’appennino hanno reso questo territorio mai privo di acqua.
Il fondale è prevalentemente sabbioso, garantendo un buon drenaggio e ricco di potassio. Questo ci permette di raccogliere un’uva che ci garantirà un vino con una spiccata acidità ricco di profumi fini ed eleganti quali la rosa, fragola, pompelmo rosa e buccia d’arancio.
I Vini